Castello di Palizzi

Dichiarato Monumento Nazionale dal Ministero dei Beni Culturali, sorge su una rocca da cui domina su una magnifica veduta con Palizzi Superiore sottostante. Non si hanno datazioni certe, ma già nel 1580 risultava, stando ad alcuni resti, "cadente per vecchiaia".

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Castello di Palizzi

Il Castello di Palizzi domina Palizzi Superiore elevandosi su una rocca. È stato dichiarato Monumento Nazionale dal Ministero ai Beni culturali. Non si hanno notizie certe relative alla data di costruzione dell'edificio, ma su una lapide posta all'ingresso si legge in latino che nel 1580 era “cadente per vecchiaia”. Nel 1751 venne ricostruito dalla famiglia Colonna. Nel 1866 fu ristrutturato e ampliato per volontà del barone Tiberio de Blasio. Da un certificato del Mastro d'atti di Palizzi, Saverio Grimaldi, risulta che nel 1751 il castello era cinto da mura con due torrioni. All'interno c'era una grande scala con una sola finestra, la cucina “con sua ciminera focolare”, una camera con soffitto di tavole rotto, “un'antecamera anche rustica insuffitata di tavole”, una serie di altre stanze, magazzini e cantine. Ancora visibili i muri perimetrali (su cui si notano una serie di finestre ogivali), parte della mura di cinta e una torre illuminata da due finestre ogivali. All'interno lo stemma dei Colonna e, scavate nella viva roccia, le carceri. L'interno presenta evidenti interventi di restauro con elementi di rinforzo delle strutture in ferro e nuovi solai con travi in legno. Una passerella in legno consente il camminamento nelle stanze principali. Al piano terra si rilevano selle ed altri elementi di periodo molto recente in cui il castello fu destinato a ricovero animali. Le altre stanze, di cui quelle al piano superiore inagibili a causa del crollo della copertura non ancora rifatta, erano destinate a stalle, cucine, magazzini e stanze private.

Palizzi in Particolari di strutture

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