Storia

Placanica è un paese dell’entroterra jonico reggino.

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Storia

Placanica è un paese dell’entroterra jonico reggino. La memoria delle sulle sue origini in una area che è stata crocevia di grandi civiltà e ha conosciuto fin dal periodo magno-greco importantissime frequentazioni, per la quasi totale assenza di fonti documentali, pare appigliarsi nel toponimo mantenuto fino al 1816 Motta Placanica che rimanda al periodo tra il secolo X e il XII, epoca in cui per la crescente minaccia delle incursioni saracene e per il perdurare di sommovimenti politici, si sviluppò, nei pressi di cenobi e monasteri disseminati dall’arrivo, sulla costa calabra dei monaci basiliani, una maglia di fortini, le ‘motte’ che avevano chiaramente una funzione difensiva attorno alle quali si concentrarono le prime comunità rurali. I primi feudatari furono gli Arcadi cui seguirono, nel corso dei secoli, altre nobili famiglie (Licandro, Musitano, Passerelli). Ultima, fino all’eversione della feudalità (1806) quella dei Clemente. Le leggi eversive della feudalità, introducendo a livello amministrativo un rinnovamento anche a Placanica pur se faticosamente, produssero un graduale ammodernamento favorito dall’ eliminazione delle ‘sopravvivenze giuridiche feudali’ così ben radicate in una comunità prevalentemente agricola, ma non per questo, arretrata visto che anche i placanichesi contribuirono con il loro impegno a scrivere pagine importanti nella storia dell’unificazione d’Italia. Gli ultimi anni del secolo sono scanditi dal lento miglioramento delle condizioni di vita di Placanica senza manifestazioni di forti contrasti sociali: è quanto emerge sbirciando tra gli atti conservati nell’archivio comunale. Sono comunque, questi gli anni in cui Placanica comincia ad assumere l’aspetto urbano più moderno, attraverso anche in ridisegno della rete viaria. Il 10 novembre del 1907 è una delle date che resteranno a lungo impresse nella memoria della gente del tempo: la furia del terremoto si scaglierà ancora una volta su un’area fortemente provata dalla miseria provocando decine e decine di vittime morte tra le macerie. Oggi, il borgo conserva ancora intatta l’antica struttura medievale con il palazzo baronale in alto e i resti delle mura fortificate. Percorrendo l’abitato a piedi, tra i stretti vicoli lastricati da pietre levigate dal tempo, si possono ammirare le antiche porte urbiche, le chiese, custodi di piccoli tesori e i palazzi gentilizi. Luogo di grande richiamo spirituale è il santuario della Madonna dello scoglio, sito nella frazione Santa Domenica.

Placanica in Storia dei luoghi

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